Titolo Electrohypersensitivity: a functional impairment due to an inaccessible environment.
Rivista Rev Environ Health.
Numero 2015 Dec 1;30(4):311-21. doi: 10.1515/reveh-2015-0018
Autori Johansson O.
Enti The Experimental Dermatology Unit, Karolinska Institute, Stockholm, Sweden
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26613327
Accesso  

Abstract

In Svezia, l'elettroipersensibilità è riconosciuta come una disabilità funzionale che coinvolge solo l'ambiente come responsabile. Il punto di vista Svedese fornisce alle persone con questa disabilità una protezione legale massima, dà loro il diritto di ottenere le misure di accessibilità gratis, così come i sussidi governativi e il supporto economico della municipalità, e di fornire loro il supporto di speciali mediatori (ai livelli di Comune, Unione Europea, Nazioni Unite, rispettivamente), il diritto e mezzi economici per formare organizzazioni di persone disabili e permettere loro di fare parte di compagini nazionali e internazionali, il tutto con l'unico e semplice obiettivo di consentire alle persone con la disabilità funzionale dell'elettroipersensibilità di vivere una vita con pari diritti in una società basata sull'uguaglianza. Essi non sono visti come pazienti, non possiedono una diagnosi medica unitaria, bensì il 'paziente' è unicamente l'ambiente degradato e potenzialmente tossico. Questo non significa che un sintomo soggettivo di un disabile funzionale non possa essere trattato da un medico, così come che non si possa ottenere un congedo per malattia dal posto di lavoro nonché un risarcimento economico, e già nel 2000 questi sintomi sono stati identificati nel Codice Interno delle Diagnosi (ICD - Internal Code of Diagnoses), versione 10 (ICD-10; R68.8/now W90), e lo sono stati da allora. Ma la causa di base rimane essere solo l'ambiente.