Titolo Protect children from EMF.
Rivista Electromagn Biol Med.
Numero 2015 Sep;34(3):251-6
Autori Markov M1, Grigoriev Y2.
Enti 1a Research International , Williamsville , NY , USA
2b Russian National Committee for Protection from Nonionizing Radiation , Russia.
Link  http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26444201
Accesso  

Abstract

Il XXI secolo è segnato dallo sviluppo aggressivo delle comunicazioni radio (via satellite, telefoni cellulari, Wi-Fi). Oltre a migliaia di satelliti che trasmettono segnali radiofonici e televisivi, grandi reti satellitari e stazioni radio base garantiscono una consegna istantanea e intensiva di informazioni audio e video. E' corretto dire che l'intera civiltà, sia la biosfera che il genere umano sono soggetti a un'esposizione continua di una moltitudine di segnali a radiofrequenza. Si deve tenere in considerazione che l'intera popolazione è esposta alla radiazione a radiofrequenza di stazioni base e satelliti in progressione esponenziale. Mentre diversi anni fa, il pericolo potenziale era collegato con il posizionamento dei telefoni cellulari in prossimità della testa del soggetto, oggi gli "smart phones" rappresentano piccoli, ma potenti computer atti a ricevere dati audio e video in continuità. Il più grande gruppo di utenti è rappresentato dai bambini e dai teenagers che "necessitano" di comunicare quasi 24 ore al giorno. Questo è ancora più importante perchè i telefoni cellulari e i tablet possono essere visti nelle mani di bambini a partire da soli due anni di età. Non c'è modo di valutare e prevedere i potenziali danni al cervello, alla vista e all'udito dei bambini sotto l'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza. Il principio di precauzione sancito dall'OMS e la classificazione IARC devono essere applicati nel discutere la potenziale pericolosità nell'uso di dispositivi di comunicazione attuali e futuri.