Titolo EUROPAEM EMF Guideline 2016 for the prevention, diagnosis and treatment of EMF-related health problems and illnesses
Rivista  Rev Environ Health.
Numero  2016 Jul 25. pii: /j/reveh.ahead-of-print/reveh-2016-0011/reveh-2016-0011.xml. doi: 10.1515/reveh-2016-0011.
Autori Igor Belyaev12 / Amy Dean3 / Horst Eger4 / Gerhard Hubmann5 / Reinhold Jandrisovits6 / Markus Kern7 / Michael Kundi8 / Hanns Moshammer8 / Piero Lercher9 / Kurt Müller10 / " href="mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. " class="emailLink">Gerd Oberfeld11 / Peter Ohnsorge12 / Peter Pelzmann13 / Claus Scheingraber14 / Roby Thill15
Enti 1 Cancer Research Institute BMC, Slovak Academy of Science, Bratislava, Slovak Republic
2 Prokhorov General Physics Institute, Russian Academy of Science, Moscow, Russia
3 American Academy of Environmental Medicine, Wichita, KS, USA
4 Association of Statutory Health Insurance Physicians of Bavaria, Medical Quality Circle “Electromagnetic Fields in Medicine – Diagnostic, Therapy, Environment”, no. 65143, Naila, Germany
5 Center for Holistic Medicine “MEDICUS”, Vienna, Austria; and Wiener Internationale Akademie für Ganzheitsmedizin (GAMED), Vienna, Austria
6 Medical Association Burgenland, Environmental Medicine Department, Eisenstadt, Austria
7 Medical Quality Circle “Electromagnetic Fields in Medicine – Diagnosis, Treatment and Environment”, Kempten, Germany; and Kompetenzinitiative zum Schutz von Mensch, Umwelt u. Demokratie e.V., Kempten, Germany
8 Institute of Environmental Health, Medical University Vienna, Vienna, Austria
9 Medical Association Vienna, Environmental Medicine Department, Vienna, Austria
10 European Academy for Environmental Medicine, Kempten, Germany
11 Department of Public Health, Government of Land Salzburg, Austria
12 European Academy for Environmental Medicine, Wurzburg, Germany
13 Department of electronics and computer science engineering, HTL Danube City, Vienna, Austria
14 Working Group Electro-Biology (AEB), Munich, Germany and Association for Environmental- and Human-Toxicology (DGUHT), Wurzburg, Germany
15 Association for Environmental Medicine (ALMEN), Beaufort, Luxembourg
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27454111
Accesso https://www.degruyter.com/downloadpdf/j/reveh.2016.31.issue-3/reveh-2016-0011/reveh-2016-0011.xml

Abstract

Le malattie croniche e le patologie associate a sintomi non specifici sono in aumento. In aggiunta allo stress cronico in ambienti sociali e di lavoro, le esposizioni ad agenti fisici e chimici a casa, sul lavoro e durante il tempo libero sono fattori di stress ambientale causali o favorenti, che meritano attenzione da parte del medico di medicina generale, così come da parte di tutti gli altri membri della comunità sanitaria. Attualmente si rende certamente necessario prendere in considerazione le “nuove esposizioni” come le onde elettromagnetiche. Sempre più frequentemente i medici devono affrontare problemi di salute con cause non identificate. Gli studi, le osservazioni empiriche e quanto riferito dai pazienti indicano chiaramente interazioni tra onde elettromagnetiche e problemi di salute. Le sensibilità individuali e i fattori ambientali sono spesso trascurati. Le nuove tecnologie radio e le loro applicazioni sono state introdotte senza nessuna certezza circa gli effetti alla salute, sollevando nuove sfide per la medicina e per la società. Ad esempio, la questione dei cosiddetti effetti non termici e dei potenziali effetti a lungo termine dell'esposizione a basse dosi è stata scarsamente approfondita prima dell'introduzione di queste tecnologie. Sorgenti comuni di onde elettromagnetiche: radiazioni a radiofrequenza (da 3 MHz a 300 GHz) emesse da antenne dei servizi radio e TV, dai punti di accesso Wi-Fi, router e adattatori client (smartphone, tablets), dai telefoni cordless comprese le loro basi, dai telefoni cellulari, dai dispositivi Bluetooth. Campi elettrici e magnetici a frequenze ELF (da 3 Hz a 3 kHz) sono emessi da cavi elettrici, lampade ed elettrodomestici. Campi elettrici e magnetici a frequenze VLF (da 3 kHz a 3 MHz) sono emessi a causa delle distorsioni armoniche della tensione e della corrente, dai cablaggi elettrici, lampade (come le lampade fluorescenti) e dispositivi elettronici. Da un lato, esiste una forte evidenza che l'esposizione a lungo termine a certe radiazioni elettromagnetiche è un fattore di rischio per malattie quali determinate tipologie di cancro, la malattia di Alzheimer e l'infertilità maschile. D'altra parte, l'ipersensibilità elettromagnetica (EHS) emergente è sempre più riconosciuta dalle autorità sanitarie, da chi si occupa di disabilità e di casi tra lavoratori, da politici, così come da tribunali. Consigliamo di trattare l'EHS clinicamente come parte del gruppo di malattie croniche multisistemiche (chronic multisystem illness - CMI) conducenti a una disabilità funzionale (EHS), ma riconoscendo tuttavia che la causa di fondo rimane l'ambiente. In principio, i sintomi dell'EHS si manifestano solo occasionalmente, ma col tempo possono aumentare in frequenza e gravità. I sintomi più comuni dell'EHS includono mal di testa, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, mancanza di energia, stanchezza e sintomi simil-influenzali. La chiave per la diagnosi consiste in una storia medica completa del soggetto, che dovrebbe includere tutti i sintomi e i loro accadimenti in termini spaziali e temporali nel contesto delle esposizioni a campi elettromagnetici. L'esposizione a onde elettromagnetiche è generalmente valutata attraverso misure di campi elettromagnetici a casa e nell'ambiente di lavoro. Certi tipi di esposizioni a campi elettromagnetici possono essere valutate investigando la presenza di sorgenti comuni. E' molto importante tenere in conto la suscettibilità individuale. Il metodo principale di trattamento dovrebbe concentrarsi principalmente sulla prevenzione o sulla riduzione dell'esposizione a onde elettromagnetiche, ovvero a ridurre o a eliminare tutte le sorgenti di onde elettromagnetiche a casa e nel posto di lavoro. La riduzione dell'esposizione alle onde elettromagnetiche dovrebbe anche essere estesa agli spazi pubblici come le scuole, gli ospedali, i trasporti pubblici e le biblioteche per consentire alle persone con l'EHS un loro utilizzo senza ostacoli (misura di accessibilità). Se si riduce sufficientemente un'esposizione avversa a onde elettromagnetiche, il corpo ha la possibilità di ricuperare e i sintomi da EHS regrediscono e addirittura scompaiono. Molti esempi hanno dimostrato che tali misure possono rivelarsi efficaci. Per aumentare l'efficacia del trattamento, dovrebbe anche essere affrontato il vasto numero di fattori ambientali che contribuiscono al carico di stress totale sul'organismo. Tutto quello che promuove una omeostasi equilibrata aumenterà la resistenza della persona contro la malattia e, quindi, contro gli effetti nocivi delle esposizioni a onde elettromagnetiche. C'e' una crescente evidenza che l'esposizione a onde elettromagnetiche comporta un forte impatto sulla capacità di regolazione ossidativa e nitrosativa nei soggetti coinvolti. Inoltre questa evidenza può spiegare perché il livello di sensibilità alle onde elettromagnetiche può variare e perché il numero di sintomi riferiti è così grande. Sulla base delle nostre conoscenze attuali, quello che funziona meglio è un approccio terapeutico che minimizza gli effetti negativi del perossinitrito - approccio che è stato sempre più utilizzato nel trattamento dei disordini multisistemici. Questa Linea Guida relativa alle onde elettromagnetiche offre una panoramica delle attuali conoscenze in materia dei rischi alla salute relativi alle onde elettromagnetiche e fornisce i concetti per la diagnosi, il trattamento e le misure di accessibilità per l'EHS, al fine di migliorare e di ricuperare gli esiti sanitari come pure per lo sviluppo di strategie per la prevenzione.