Titolo Report of final results regarding brain & heart tumors in rats exposed from prenatal life until natural death to mobile phone RF (1.8 GHz GSM base station environmental emission)
Rivista Environ Res.
Numero 2018 Mar 7
Autori Falcioni L1, Bua L1, Tibaldi E1, Lauriola M1, De Angelis L1, Gnudi F1, Mandrioli D1, Manservigi M1, Manservisi F1, Manzoli I1, Menghetti I1, Montella R1, Panzacchi S1, Sgargi D1, Strollo V1, Vornoli A1, Belpoggi F2.
Enti 1 Cesare Maltoni Cancer Research Center, Ramazzini Institute, Bologna, Italy.
2 Cesare Maltoni Cancer Research Center, Ramazzini Institute, Bologna, Italy.
Link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29530389
Accesso  https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935118300367

Abstract

BACKGROUND:
Nel 2011, IARC [Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ndr] ha classificato la radiofrequenza (RFR) come possibile cancerogeno per l'uomo (Gruppo 2B). Secondo lo IARC, gli studi sugli animali e quelli epidemiologici hanno mostrato prove limitate di cancerogenicità. Nel 2016, la NTP [Programma Nazionale di Tossicologia, programma di ricerca americano, ndr] ha pubblicato i primi risultati dei suoi test biologici a lungo termine su RFR in regime di campo vicino, riportando aumento dell'incidenza di tumori maligni gliali del cervello e di schwanomi nel cuore in ratti esposti a RFR modulata con i segnali GSM - CDMA propri dei cellulari. I tumori osservati nello studio NTP sono simili a quelli osservati in alcuni studi epidemiologici sugli utenti di telefoni cellulari.

OBIETTIVI:
L'Istituto Ramazzini (RI) ha effettuato uno studio per l'intera durata della vita di ratti Sprague-Dawley al fine di valutare gli effetti cancerogeni della RFR nella situazione di campo lontano, riproducendo l'esposizione ambientale a RFR generata da antenne GSM delle stazioni radio base di telefono cellulare emittenti alla frequenza di 1,8 GHz. Questo è il più grande studio a lungo termine mai eseguito sugli effetti sulla salute della RFR, che ha incluso 2448 animali. In questo articolo, abbiamo riportato i risultati finali relativi a tumori cerebrali e cardiaci.

METODI:
Ratti maschi e femmine Sprague-Dawley sono stati esposti dalla vita prenatale fino alla morte naturale ad un campo lontano di con modulazione GSM a 1.8 GHz di 0, 5, 25, 50 V/m con un'esposizione a corpo intero per 19 ore/giorno.

RISULTATI:
Un aumento statisticamente significativo di Schwanomi è stato osservato nei ratti maschi esposti alla dose più alta (50 V/m). Inoltre, l'iperplasia delle cellule di Schwann è stata osservata nel maschio e nella femmina alla dose più alta (50 V/m), sebbene questo non è risultato statisticamente significativo. E' stato osservato un aumento dell'incidenza di tumori maligni gliali in ratti femmina esposti (50 V/m), benché non statisticamente significativo.

CONCLUSIONI:
I risultati del RI sull'esposizione a RFR in regime di campo lontano sono coerenti e rinforzano i risultati dello studio NTP sull'esposizione in regime di campo vicino, poiché entrambi hanno riportato un aumento nell'incidenza di tumori cerebrali e del cuore in ratti Sprague-Dawley esposti a RFR. Questi tumori sono dello stesso tipo di quelli osservati in alcuni studi epidemiologici sugli utenti di telefoni cellulari. Questi studi sperimentali forniscono prove sufficienti per richiedere la rivalutazione delle conclusioni dello IARC sul potenziale carcinogenico della RFR negli esseri umani.