Titolo Towards 5G communication systems: Are there health implications?
Rivista Int J Hyg Environ Health
Numero 2018 Apr;221(3):367-375. doi: 10.1016/j.ijheh.2018.01.011. Epub 2018 Feb 2.
Autori Di Ciaula A1
Enti 1 Division of Internal Medicine, Hospital of Bisceglie (ASL BAT), Bisceglie, Italy; International Society of Doctors for Environment (ISDE), Arezzo, Italy.
Link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29402696
Accesso https://authors.elsevier.com/a/1WtGL574Pwq3Zl (fino al 5/6/2018)

Abstract

La diffusione di campi elettromagnetici a radiofrequenza (CEM-RF) è in aumento e gli effetti sulla salute sono tuttora in fase di investigazione. I CEM-RF promuovono lo stress ossidativo, una condizione implicata nello sviluppo del cancro, in diverse malattie acute e croniche e nell'omeostasi vascolare. Sebbene alcune evidenze siano tuttora controverse, lo IARC dell'OMS ha classificato i CEM-RF come "possibile cancerogeno per l'uomo" e più recenti studi hanno suggerito effetti sulla riproduzione, metabolici e neurologici dei CEM-RF, che sono anche in grado di alterare la resistenza batterica agli antibiotici. In questo scenario in evoluzione, sebbene gli effetti biologici dei sistemi di comunicazione 5G siano scarsamente studiati, è iniziato un piano d'azione internazionale per lo sviluppo di reti 5G, con un prossimo incremento nel numero di dispositivi e nella densità di piccole celle e con l'uso di onde millimetriche (mmW). Osservazioni preliminari hanno mostrato che le mmW aumentano la temperatura della pelle, alterano l'espressione genica, promuovono la proliferazione cellulare e la sintesi di proteine legate allo stress ossidativo, processi infiammatori e metabolici, possono generare danni oculari e influenzare le dinamiche neuromuscolari. Sono necessari ulteriori studi per esplorare meglio e in modo indipendente gli effetti sulla salute dei CEM-RF in generale e delle mmW in particolare. Tuttavia, i risultati disponibili appaiono essere sufficienti per dimostrare l'esistenza di effetti biomedici, per invocare il principio di precauzione, per definire i soggetti esposti come potenzialmente vulnerabili e per rivedere i limiti esistenti. Un'adeguata conoscenza dei meccanismi patofisiologici che collegano l'esposizione CEM-RF al rischio per la salute dovrebbe essere utile anche nell'attuale pratica clinica, in particolare in considerazione di evidenze che indicano fattori estrinseci come elementi che contribuiscono pesantemente al rischio di cancro e alla progressiva crescita epidemiologica di malattie non trasmissibili.