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Animali Radiofrequenza
Titolo Drosophila oogenesis as a bio-marker responding to EMF sources
Rivista Electromagn Biol Med.
Numero 2013 Aug 5. [Epub ahead of print]
Autori Margaritis LH, Manta AK, Kokkaliaris KD, Kokkaliaris CD, Schiza D, Alimisis K, Barkas G, Georgiou E, Giannakopoulou O, Kollia I, Kontogianni G, Kourouzidou A, Myari A, Roumelioti F, Skouroliakou A, Sykioti V, Varda G, Xenos K, Ziomas K.
Enti Department of Cell Biology and Biophysics, Faculty of Biology, University of Athens , Panepistimiopolis, Athens
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23915130
Accesso  

 

Abstract

E' stato utilizzato il modello biologico degli organismi Drosophila melanogaster e Drosophila virilis per valutare gli effetti della morte cellulare per apoptosi dei follicoli durante l'ovogenesi e la riduzione della capacità riproduttiva (fecondità). E' stato condotto un totale di 280 diversi esperimenti, usando individui esposti per breve tempo al giorno per 3-7 giorni a varie sorgenti CEM, incluso: telefono cellulare GSM 900/1800MHz, base DECT 1880-1900MHz, terminale mobile DECT, dispositivo combinato telefono cellulare-terminale DECT, rete wireless 2.44GHz (Wi-Fi), bluetooth 2.44GHz, generatore FM a 92.8MHz, baby monitor a 27.15MHz, generatore di radiofrequenza a onda continua a 900MHz e forno a microonde a 2.44GHz. Il telefono cellulare è stato utilizzato come sistema di esposizione di riferimento per la valutazione di fattori considerati molto importanti in dosimetria, estendendo il nostro lavoro pubblicato sulla D. melanogaster alla D. virilis. Sono state esaminate la distanza dalla sorgente di emissione, la durata dell'esposizione e la ripetibilità. Tutte le sorgenti CEM usate hanno prodotto effetti statisticamente significativi per quanto riguarda la fecondità e l'induzione alla morte cellulare per apoptosi, anche a livelli molto bassi (radiazione bluetooth a 0.3V/m), ben al di sotto delle linee guida ICNIRP, suggerendo che il sistema di ovogenesi dell'insetto Drosophila è adatto per essere usato come bio-indicatore per esplorare la potenziale bioattività dei CEM. Inoltre, non vi è un effetto cumulativo lineare quando si aumenta la durata dell'esposizione o si utilizza una sorgente CEM dopo l'altra alle condizioni specifiche usate. E' anche discusso il ruolo dei valori medi rispetto ai valori di picco, entrambi misurati da un analizzatore di spettro, sugli effetti finali.