Titolo Long-term exposure to microwave radiation provokes cancer growth: evidences from radars and mobile communication systems.
Rivista Exp Oncol.
Numero 2011 Jun;33(2):62-70.
Autori Yakymenko I1, Sidorik E, Kyrylenko S, Chekhun V.
Enti 1 R.E. Kavetsky Institute of Experimental Pathology, Oncology and Radiobiology of NAS of Ukraine,Kyiv, Ukraine,
2 Bila Tserkva National Agrarian University, Bila Tserkva, Ukraine
3 Masaryk University, Brno, Czech Republic
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21716201
Accesso http://exp-oncology.com.ua/wp-content/uploads/2011/11/110.pdf?upload=

 

Abstract

 

In questa recensione prenderemo in esame allarmanti dati epidemiologici e sperimentali sui possibili effetti cancerogeni dell'esposizione a lungo termine di radiazioni a microonde a basse intensità. Recentemente, una serie di relazioni hanno rivelato che sotto certe condizioni l'irraggiamento a microonde a basse intensità può indurre in modo sostanziale la progressione del cancro in esseri umani e in modelli animali. L'effetto cancerogeno dell'irraggiamento a microonde è tipicamente manifesta dopo lungo periodo (fino a 10 anni e oltre) di esposizione. Tuttavia, anche un anno di funzionamento di una stazione base trasmittente per comunicazioni mobili, a quanto riferito, ha portato a un netto aumento di incidenza di cancro tra la popolazione residente nelle vicinanze. Inoltre, studi di modelli in roditori hanno svelato un aumento significativo nella carcinogenesi dopo 17-24 mesi di esposizione a microonde, sia negli animali a rischio tumore sia negli animali indenni. Riguardo ciò, cambiamenti metabolici come la sovrapproduzione di specie reattive dell'ossigeno, 8-idrossi-2-deossiguanosina, o l'attivazione di ornitina decarbossilasi con esposizione a microonde a basse intensità confermano un impatto di questo fattore da stress sulle cellule viventi. Abbiamo anche affrontato la questione delle norme per la valutazione degli effetti biologici da irradiazione. E' ormai sempre più evidente che la valutazione degli effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti basato sull'approffio fisico (termico) utilizzato nelle raccomandazioni degli attuali organismi di regolamentazione, tra cui la Commissione Internazionale per la Protezione da Radiazioni Non-Ionizzanti (ICNIRP), richiede urgente rivalutazione. Concludiamo che i dati recenti indicano fortemente la necessità di rielaborazione dei limiti di sicurezza che utilizzino conoscenza recentemente ottenuta. Sottolineamo anche che l'esposizione quotidiana alle microonde sia nei contesti lavorativi sia per la popolazione generale dovrebbe essere regolata su principi di precauzione che implicano la massima restrizione a esposizioni eccessive.

Parole chiave: Radiazioni non-ionizzanti, radiofrequenza, tumore, valutazione del rischio, limiti di sicurezza, principio di precauzione.