Titolo Effects of exposure to GSM mobile phone base station signals on salivary cortisol, alpha-amylase, and immunoglobulin A.
Rivista Biomed Environ Sci.
Numero 2010 Jun;23(3):199-207. doi: 10.1016/S0895-3988(10)60053-0.
Autori Augner C, Hacker GW, Oberfeld G, Florian M, Hitzl W, Hutter J, Pauser G.
Enti IGGMB-Research Institute for Frontier Questions of Medicine and Biotechnology, Salzburg Federal Hospital-University Clinics of the Paracelsus Medical Private University, Salzburg Federal Clinics (SALK), Salzburg, Austria
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20708499
Accesso http://www.besjournal.com/Articles/Archive/2010/No3/201110/P020111014392970026325.pdf

 

Abstract

OBIETTIVI:

Il presente studio ha lo scopo di verificare se l'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF) emessi dalle stazioni radio base di telefonia mobile può avere effetti su alfa-amilasi, immunoglobuline A (IgA), e livelli di cortisolo salivare.

METODI:

Cinquantasette partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a tre differenti scenari sperimentali (22 partecipanti allo scenario 1, 26 allo scenario 2, e 9 allo scenario 3). Ogni partecipante è stato sottoposto a cinque sessioni di esposizione da 50 minuti. La principale sorgente RF-EMF era un'antenna GSM-900MHz posta nella parete esterna dell'edificio. Negli scenari 1 e 2, la prima, terza e quinta sessione sono state con "esposizioni moderate" (flusso di densità di potenza mediana pari a 5.2 microWatt/m2). Nello scenario 1, la seconda sessione è stata con "alta esposizione" (2126.8 microWatt/m2), e la quarta sessione con "media esposizione" (153.6 microWatt/m2), e viceversa nello scenario 2. Lo scenario 3 ha avuto quattro "esposizioni basse", seguite da una "esposizione alta". Sono stati raccolti i parametri biomedici da campioni di saliva tre volte per sessione. I livelli di esposizione sono stati creati per mezzo di tende schermanti.

RISULTATI:

Nello scenario 3 dalla sessione 4 alla sessione 5 (da esposizione "bassa" ad "alta", è stato rilevato un aumento di cortisolo, mentre nello scenario 1 e 2, è stato rilevata una concentrazione più alta di alfa-amilasi in relazione alla linea di base in confronto allo scenario 3. Le concentrazioni di IgA non sono state correlate in modo significativo con le esposizioni.

CONCLUSIONI:

Le radiazioni elettromagnetiche a radiofrequenza con densità di potenza considerevolmente più basse di quelle delle linee guida ICNIRP possono influenzare alcuni marcatori di stress psicobiologici.