Titolo Microwaves from Mobile Phones Inhibit 53BP1 Focus Formation in Human Stem Cells More Strongly Than in Differentiated Cells: Possible Mechanistic Link to Cancer Risk
Rivista Environ Health Perspect.
Numero Mar 2010; 118(3): 394–399.
Autori Eva Markovà,1,2 Lars O.G. Malmgren,3 and Igor Y. Belyaev1,2,4
Enti
1 Department of Genetics, Microbiology and Toxicology, Stockholm University, Stockholm, Sweden
2 Laboratory of Molecular Genetics, Cancer Research Institute, Bratislava, Slovak Republic
3 MAX-lab, Lund University, Lund, Sweden
4 Laboratory of Radiobiology, General Physics Institute, Russian Academy of Science, Moscow, Russia
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2854769/
Accesso http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2854769/pdf/ehp-118-394.pdf

 

Abstract

Premessa

E' ampiamente accettato che le rotture doppie del filamento del DNA (DNA double stand breaks - DSBs) e la loro riparazione erronea nelle cellule staminali sono eventi critici nell'origine multistadio di varie leucemie e tumori, inclusi i gliomi.

Obiettivi

Abbiamo studiato se le microonde emesse dai telefoni cellulari del "Global System for Mobile Communication" (GSM) e del "Universal Global Telecommunications System" (UMTS) inducono DSBs o influenzano la riparazione di DSB in cellule staminali.

Metodi

Abbiamo analizzato i focolai di riparazione del DNA che si formano tipicamente presso i siti di DSB in seguito al legame della proteina TP53BP1 (proteina legante la proteina TP53) mediante microscopia laser confocale.

Risultati

Le microonde emesse dai telefoni cellulari hanno inibito la formazione dei focolai di riparazione del DNA in fribroblasti primari umani e cellule staminali mesenchimali. Questi dati confermano i nostri precedenti risultati su linfociti umani. E' importante sottolineare che per tutte le linee cellulari la stessa frequenza portante GSM (915 MHz) e banda di frequenza UMTS (1947.4 MHz) sono state efficaci. L'esposizione a 905 MHz non ha inibito i focolai 53BP1 nelle cellule differenziate, sia fibroblasti che linfociti, mentre alcuni effetti sono stati visti in cellule germinali a 905 MHz. Contrariamente ai fibroblasti, le cellule staminali non si sono adattate all'esposizione cronica durante le due settimane.

Conclusioni

Gli effetti maggiori delle microonde si sono osservati sempre in cellule staminali. Questo risultato può suggerire sia un significativo squilibrio nella riparazione di DSB che una forte risposta allo stress. I nostri risultati sul fatto che le cellule staminali sono più sensibili all'esposizione a microonde e reagiscono a più frequenze di quanto fanno le cellule differenziate possono essere importanti per la valutazione del rischio cancerogeno e indicano che le cellule staminali sono il modello cellulare più rilevante per verificare la sicurezza di segnali di telecomunicazioni mobili.