Titolo WI-FI ELECTROMAGNETIC FIELDS EXERT GENDER RELATED ALTERATIONS ON EEG
Rivista 6th International Workshop on Biological Effects of Electromagnetic fields
Numero Paper, 2010
Autori ARGIRO E. MAGANIOTI 1, CHARALABOS C. PAPAGEORGIOU 2,3, CHRISSANTHI D. HOUNTALA 1, MILTIADES A. KYPRIANOU 3, ANDREAS D. RABAVILAS 3, GEORGE N. PAPADIMITRIOU 2, CHRISTOS N. CAPSALIS 1
Enti 1 NATIONAL TECHNICAL UNIVERSITY OF ATHENS, DEPARTMENT OF ELECTRICAL ENGINEERING, DIVISION OF INFORMATION TRANSMISSION
SYSTEMS AND MATERIAL TECHNOLOGY,
2 UNIVERSITY OF ATHENS,1ST DEPARTMENT OF PSYCHIATRY, EGINITION HOSPITAL, GREECE
3 UNIVERSITY MENTAL HEALTH RESEARCH INSTITUTE (UMHRI), GREECE
Link  
Accesso

http://www.safeschool.ca/uploads/WI-FI_ELECTROMAGNETIC_FIELDS_EXERT_GENDER.pdf

http://wifiinschools.org.uk/resources/Maganioti+etal+2010.pdf

 

Abstract

 

L'attuale studio ha esaminato l'influenza di campi elettromagnetici, simili a quelli emessi da un sistema Wi-Fi, sull'attività cerebrale. Quindici soggetti di sesso femminile e quindi di sesso maschile hanno eseguito un'attività riguardante la memoria a breve termine (test di Wechsler), sia con che senza esposizione a un segnale Wi-Fi a frequenza di 2.4 Ghz. Per ogni soggetto, condizione d'irradiazione ed elettrodo, è stato analizzata l'ampiezza del segnale ElettroEncefalico (EEG) nel dominio della frequenza, dalle registrazioni di 30 elettrodi sul cuoio capelluto, usando la trasformata di Fourier.

La presenza di radiazioni non ha avuto effetti sulle energie nelle bande alfa e beta dei soggetti maschili, mentre ha ridotto tali energie nei soggetti femminili, con conseguenti energie significativamente inferiori, in confronto a quelle nei maschi. Le energie nelle bande delta e teta non hanno avuto effetti degni di nota per genere, condizione di irradiazione e loro interazione. Per contro, c'è stato un significativo effetto di interazione (genere x radiazione) sulle energie delle bande alfa e beta.

E' interessante notare che questo schema è stato osservato per una serie di elettrodi, che hanno formato due distinti raggruppamenti, uno situato nell'area cerebrale frontale di destra, l'altra nell'area occipitale. I dati attuali sostengono l'idea che i segnali Wi-Fi possano influenzare la normale fisiologia attraverso cambiamenti correlati all'eccitabilità corticale, a seconda del genere maschile o femminile, come rispecchiato dalle frequenze EEG alfa e beta.