Titolo Mobile phone base stations-Effects on wellbeing and health
Rivista Pathophysiology
Numero 2009 Aug;16(2-3):123-35
Autori Kundi M, Hutter HP.
Enti Institute of Environmental Health, Center for Public Health, Medical University of Vienna, Vienna, Austria.
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19261451
Accesso  http://media.withtank.com/9d04533ea5.pdf

 

Abstract

Lo studio degli effetti provocati dai segnali emessi dalle stazioni radio base di telefonia mobile è stato scoraggiato da organismi autorevoli come l'OMS International Project EMF e COST 281. L'OMS raccomandò degli studi sulle stazioni radio base intorno al 2003, ma di nuovo nel 2006 dichiarò che gli studi sul cancro in relazione all'esposizione stazioni radio base sono a bassa priorità. Di conseguenza esistono solo pochi studi degli effetti sulla salute e sul benessere provocati dalle stazioni radio base. Indagini trasversali di salute soggettiva in funzione della distanza o dell'intensità di campo misurata, nonostante le differenze nei metodi e nella robustezza del disegno dello studio, hanno trovato indicazioni di un effetto dell'esposizione che è verosimilmente indipendente da preoccupazioni e attribuzioni.

Studi sperimentali riguardanti esposizione di breve termine a segnali di stazioni radio base hanno dato risultati vari, ma c'è una debole evidenza che segnali UMTS e, in misura minore segnali GSM, riducono il benessere nelle persone che riferiscono di essere sensibili a queste esposizioni. Due studi ecologici sul cancro in prossimità delle stazioni radio base riportano sia un forte incremento di incidenza in un raggio di 350 e 400 metri rispettivamente. A causa dei limiti insiti in questa impostazione non si possono trarre conclusioni definitive, ma i risultati sottolineano l'urgente necessità di una indagine completa di queto problema. Gli studi su animali e in vitro non portano a conclusioni fino ad oggi. Un'aumentata incidenza di tumori mammari DBMA in topi a un livello di SAR pari a 1.4 W/Kg in un esperimento non è stato riprodotto in una seconda prova. Non è stato possibile supportare le indicazioni di stress ossidativo dopo un'esposizione a basso livello in-vivo di topi con gli studi in-vitro di fibroblasti e cellule umane di glioblastoma. Dall'evidenza disponibile è impossibile delineare una soglia sotto la quale gli effetti non si verificano, tuttavia, sulla base degli studi con basse esposizioni che riportano risultati negativi si suggerisce che debbano essere superate densità di potenza intorno a 0.5-1mW/m2  per osservare effetti. Gli scarsi dati disponibili devono essere estesi nei prossimi anni. Le difficoltà nell'investigare gli effetti a lungo termine dell'esposizione dovuta a stazioni radio base sono state esagerate, e considerando che le esposizioni causate da stazioni radio base e da terminali non hanno quasi nulla in comune, entrambe dovrebbero essere studiate in modo indipendente. Non può essere accettato che lo studio relativo alle stazioni radio base sia rinviato finché c'è una prova certa per i telefoni cellulari.