Titolo Electromagnetic fields and autoimmune diseases
Rivista Prevention & Research
Numero Vol. 3 (No.2) April-June 2014
Autori Boscolo P.(1), Iovene R.(2), Paiardini G.(2)
Enti 1Professore di Medicina del Lavoro, consulente dell’Università G. D’annunzio di Chieti-Pescara
2INAIL- Settore Ricerca, Certificazione e Verifica, Dipartimento Territoriale di Pescara per la   Regione Abruzzo
Link http://www.preventionandresearch.com/campi-elettromagnetici-e-malattie-autoimmunitarie.html
Accesso http://journal.preventionandresearch.com/common/php/portiere.php?ID=a24a457c4c042a414efcdf0a8f6723b9

 

Abstract

 Introduzione: Studi sperimentali dimostrano che i campi elettromagnetici (CEM) a bassa frequenza modificano il flusso dell’ione calcio attraverso le membrane di cellule mononucleate del sangue periferico e ne modificano il metabolismo e l’espressione degli antigeni di superficie. Sono inoltre riconosciute patologie autoimmuni in soggetti con predisposizione genetica a seguito all’esposizione ad agenti nocivi fisici, chimici e biologici o alla percezione di situazioni stressanti. Lo scopo di questa rassegna sistematica è valutare l’effetto dei campi elettromagnetici (CEM) sulla comparsa e sulla progressione di patologie autoimmuni.  

Materiali e Metodi: al fine di essere inclusi nella rassegna, sono stati esaminati tutti gli articoli pubblicati su riviste scientifiche tra il 1979 e il 2013. La ricerca è stata condotta usando le seguenti parole chiavi: campi elettromagnetici, risposta immune, autoimmunità, Lupus Eritematoso Sistemico. Sono stati inclusi 37 studi nell’articolo.

Risultati: è evidente che l’esposizione a CEM prodotti da stazioni radiotelevisive, radar ed elettricità modifica (nei limiti fisiologici) il numero e le percentuali delle cellule ematiche circolanti e la risposta immunitaria.
Studi sperimentali su ratti hanno dimostrato che l’esposizione a CEM indotti da corrente elettrica producono effetti analoghi a quelli indotti dagli stimoli stressanti. Ridotta produzione di melatonina è stata rinvenuta in donne residenti vicino a linee di alta tensione come in lavoratori sottoposti allo stress di turni notturni. Gli impiegati che utilizzavano il telefonino per un lungo periodo presentavano riduzione dei livelli di TSH (indice di aumentata funzione tiroidea) pari a quella che si verifica in situazioni di stress.

Discussione: i campi elettromagnetici provocano un assorbimento di energia da parte dell’organismo con effetti su sistema nervoso ed immunitario che hanno caratteristiche analoghe a quelli prodotti da stimoli stressanti. L’adattamento dell’organismo al CEM,  in individui geneticamente predisposti, può in tal modo far insorgere malattie autoimmunitarie.