Di seguito una visione d'insieme della legislazione nazionale sulla protezione dall'esposizione a campi elettromagnetici per la popolazione, a partire dal 2001.

 

Nel Febbraio 2001 viene varata la Legge quadro n. 36, che disciplina il rapporto tra installazione degli impianti che generano campi elettromagnetici e la tutela degli individui agli stessi esposti.

Questa legge quadro stabilisce importanti principi di fondo, riguardanti la tutela sanitaria e il principio di precauzione. Il legislatore supera la logica di protezione sanitaria accordata alle sole situazioni di accertata nocività (effetti acuti a breve termine, unico oggetto della raccomandazione europea del 1999), prevedendo la possibilità che l'esposizione a lungo termine degli individui ai campi elettromagnetici sia pericolosa per la loro salute. Questo obiettivo si nota per via dell'esplicito richiamo (art. 1, comma 1) al principio comunitario di precauzione codificato all'art. 174 del trattato europeo. Ma paradossalmente, questo principio di precauzione e di protezione da possibili effetti a lungo termine non si attua in pratica in tutti gli ambiti operativi della legge quadro, in quanto solo due decreti attuativi sono stati successivamente varati (nel 2003), che coprono solo le emissioni degli elettrodotti e dei sistemi fissi di telecomunicazione (da 100 kHz a 300 GHz). Per tutti gli altri ambiti, di prassi si applicano i limiti della direttiva comunitaria, le cui raccomandazioni minime non attuano nessuna protezione per gli effetti a lungo termine. Si tratta quindi di una legge quadro con buoni principi, ma mancante di decreti attuativi a completamento che non sono mai stati varati successivamente.

La Legge 36 del 2001 introduce le seguenti definizioni:

  • Limite di esposizione: valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico considerato come valore di immissione, definito ai fini della tutela della salute da effetti acuti, che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione
  • Valore di attenzione: valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico considerato come valore di immissione che non deve essere superato negli ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate... Esso costituisce misura di cautela ai fini della protezione da possibili effetti a lungo termine
  • Obiettivo di qualità: i criteri localizzativi, gli standard urbanistici, le prescrizioni e le incentivazioni per l’uso delle migliori tecnologie disponibili indicati dalle leggi regionali… (secondo un programma di riduzione di esposizioni indebite cadenzato nel tempo con lo scopo di contenere ulteriormente il livello di inquinamento elettromagnetico e perseguire la tutela sanitaria e ambientale dagli effetti a lungo termine)

La legge quadro stabilisce una ripartizione delle competenze tra Stato ed enti locali, prevede un sistema di controlli e sanzioni, fissa delle disposizioni in tema di risanamento per gli impianti esistenti non in regola. L'ambito di applicazione della normativa si estende alla tutela della popolazione, dei lavoratori e delle lavoratrici.

Bassa Frequenza (0-100 kHz)

Legge quadro 22/02/2001, n. 36, "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici"

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 08/07/2003, "Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni  a campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti"

DM del 29.5.2008, "Approvazione della metodologia di calcolo delle fasce di rispetto per gli elettrodotti"

Decreto del 29/05/08, "Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell´induzione magnetica"

Breve commento:

Per gli elettrodotti, il DPCM del 2003 fissa i valori riportati di sequito:

Valori limite di esposizione per la popolazione a campi elettrici emagnetici generati dagli elettrodotti, linee elettriche, sottostazioni, cabine di trasformazione (ELF 50 Hz)+Val.attenzione + Obiettivi qualità
  Limiti di esposizione - Valori efficaci Valori di attenzione Obiettivi di qualità
Intensità campo elettrico E 5 kV/m --- ---
Induzione magnetica B 100 μT

10 μT

come mediana di valori in
24h in normali condiz.
esercizio

3 μT

come mediana di valori in
24h in normali condiz.
esercizio

 

Limiti di esposizione: insuperabili (100 μT e 5 kV/m)
Valori di attenzione: misure di cautela per protezione da possibili effetti tardivi connessi ai campi magnetici a 50 Hz in aree di gioco per l’infanzia, in ambienti abitativi e scolastici e nei luoghi con permanenza non inferiore a 4h/g (10 μT come mediana di valori in 24h in normali condiz.esercizio)
Obiettivi qualità: nella progettazione di nuovi elettrodotti in aree gioco per l’infanzia, in ambienti abitativi e scolastici e nei luoghi con permanenza non inferiore a 4h/g e nella progettazione di nuovi insediamenti e aree suddette in prossimità di linee e installazioni elettriche già presenti per la progressiva minimizzazione  dell’esposizione (3 μT come mediana di valori in 24 h in normali condizioni di esercizio)

 

Alta Frequenza (100kHz-300GHz)

Decreto Legge 23/01/2001, n. 5 , "Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi", G. U. 24 gennaio 2001, n.19

Legge quadro 22/02/2001, n. 36, "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici"

Legge ordinaria del Parlamento 20/03/2001, n. 66, "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante "Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi""

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28/03/2002, "Modalità di utilizzo dei proventi derivanti dalle licenze UMTS"

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 08/07/2003, "Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni  a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz"

Legge 13 Dicembre 2012 n. 221 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", articolo 14 (pagine 33)


Breve commento: il DPCM attuativo del 2003 si applica solo alle sorgenti fisse a radiofrequenza di impianti per telecomunicazioni e di radiotelevisione, per gli altri tipi di sorgenti il DPCM rimanda alla raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 12 Luglio 1999, che però non ha in sè i concetti di Valore di attenzione e di Obiettivo di qualità, in quanto non prende neanche in considerazione la protezione da effetti a lungo termine!

Il DPCM attuativo del 2003 rimanda a due successivi DPCM (che però non sono stati mai emanati) (1) sui radar e in generale sulle sorgenti pulsate e (2) per l'applicazione del decreto alle Forze armate e alle Forze di polizia.

Valori limite di esposizione per la popolazione ai campi ad alta
frequenza per sorgenti riconducibili agli impianti fissi delle telecomunicazioni
0,1 MHz < f ≤ 3 MHz
Bassa Frequenza LF
(linee telefoniche)
Campo elettrico E
Campo magnetico H
60 V/m
0,2 A/m » 0,25 μT
3 MHz < f ≤ 3000 MHz (3 GHz)
Radio Frequenza RF
(radiodiffusione AM e FM, trasmettitori
televisivi, sistemi fissi per telefonia cellulare)
Campo elettrico E
Campo magnetico H
Densità di potenza S
20 V/m
0,05 A/m » 0,06 μT
1 W/m2
3.000 MHz < f ≤ 300 GHz
Microonde MW
(telecomunicazioni)
Campo elettrico E
Campo magnetico H
Densità di potenza S
40 V/m
0,1 A/m » 0,12 μT
4 W/m2

 

 

Valori di attenzione e obiettivi di qualità per la popolazione ai
campi ad alta frequenza per sorgenti riconducibili agli impianti fissi delle telecomunicazioni
per qualunque frequenza
(0.1MHz < f ≤ 300GHz) e
per esposizioni prolungate >4h/g +
pertinenze esterne fruibili: balconi,
terrazze, cortili, esclusi lastrici
solari
Campo elettrico E
Induzione magnetica B
Densità di potenza S
6 V/m
0,016 A/m » 0,02 μT
0,1 W/m2 per frequenze
tra 3 MHz e 300 GHz

 

I valori di cui sopra vanno mediati su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di 6 minuti; i valori di attenzione sono “misure di cautela” per la protezione da effetti a lungo termine.

L’obiettivo di qualità è pari in valore numerico al valore di attenzione ma di pertinenza regionale/locale per la minimizzazione dell’esposizione (per nuovi impianti e aree sensibili). Non ha significato sanitario ma è legato alla tecnologia e alla progettazione.

La legge 221/2012 modifica la regola enunciata sopra, il fatto che originariamente l'intensità misurata doveva essere mediata su QUALSIASI INTERVALLO DI 6 MINUTI, per il raffronto con il valore di attenzione stabilito dal DPCM; invece, si prescrive che la media dei valori misurati debba ora essere effettuata su un INTERVALLO DI 24 ORE.

Oltre alle evidenti difficoltà logistiche nell'eseguire una misura per un periodo di 24 ore invece che di 6 minuti, mediare i livelli misurati su 24 ore e non più 6 minuti equivale poter superare ora il valore di attenzione in intervalli di 6 minuti, fino a poter arrivare tranquillamente a valori mediati su 6 minuti che siano prossimi al valore limite. Tanto la media delle misure su 24 ore (in particolare con i livelli delle ore notturne, alquanto più bassi) "annacqua" i livelli delle ore con emissioni più alte. Di fatto, con questo sottile e capzioso artificio, la misura di precauzione che era stata prevista dal legislatore, il valore di attenzione, è di fatto cancellato.

Si vedano anche le note di ARPA Piemonte, di Livio Giuliani, dirigente di INAIL e autore della legge quadro, riportati di seguito.

Notizia ARPA Piemonte - Gennaio 2013

Intervista a Livio Giuliani - Ottobre 2012

Lettera Aperta - Novembre 2012 (promossa da ICEMS, Università Roma Tre, Associazione AMICA)