direttiva europea 2003/4/ce accesso informazione ambientale

 

La direttiva 2003/4/CE pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea serie L n. 41 del 14 Febbraio 2003 fa chiarezza sui diritti dei cittadini europei all'accesso alle informazioni ambientali che li riguardano.

Tale direttiva è stata recepita in Italia dal Decreto Legislativo numero 195 del 19 Agosto 2005. Vedere articolo in cui ne parliamo.

In virtù di questa direttiva, ogni cittadino europeo dovrebbe poter avere accesso a ogni informazione ambientale in possesso dell'autorità pubblica, nel caso specifico le informazioni relative alle caratteristiche radioelettriche delle sorgenti autorizzate dall'autorità pubblica sul proprio territorio.

E' evidente che solo avendo la disponibilità dei dati radioelettrici delle sorgenti si possono fare due cose:

(1) verificare con mezzi indipendenti se i dati radioelettrici delle sorgenti reali sono conformi a quelli dichiarati negli atti autorizzativi;

(2) sulla base dei dati dichiarati, avere la possibilità di tutelarsi e proteggersi per quanto nelle proprie disponibilità dalle emissioni di elettrosmog, cercando di minimizzare l'esposizione ai campi elettromagnetici, tramite i dati disponibili

Ma questo sacrosanto principio di disponibilità dell'informazione ambientale sancito dall'Unione Europea é spesso avversato dalle istituzioni pubbliche che le detengono, le quali spesso ne rendono difficile se non impossibile l'accesso ai cittadini. E' altresì frequentemente avversato anche dai proprietari delle sorgenti, primi tra tutti i gestori di telefonia mobile e di altre reti pubbliche o private di telecomunicazioni, che da una parte impongono l'installazione prioritaria delle loro sorgenti, le quali devono per legge essere considerate opere di urbanizzazione primaria, dall'altro nascondono le proprietà più importanti delle sorgenti radio che installano. Spesso oppongono la motivazione che i dati radioelettrici sono dei segreti industriali che loro vogliono difendere con la riservatezza. E' evidente che questa motivazione non può essere ritenuta accettabile dalle persone ragionevoli, in quanto gli attributi delle sorgenti radio che vengono installate sono proprietà fisiche delle sorgenti e niente hanno a che fare con dettagli industriali relative alle sorgenti stesse.

Quali sono infatti i dati di cui stiamo parlando? Sono dei semplici valori che caratterizzano la sorgente radio e la loro emissione nell'ambiente circostante: la tecnologia, la direzione di puntamento, la potenza di trasmissione, il guadagno dell'antenna e altri simili parametri. Per le sorgenti in bassa frequenza potremmo citare altri analoghi parametri caratterizzanti le emissioni (ad esempio le staistiche delle correnti sulle linee elettriche aeree).

Alcuni estratti significativi della direttiva europea, contenenti diritti di cui tutti i cittadini dovrebbero essere consapevoli:

PREMESSA

È necessario garantire che qualsiasi persona fisica o giuridica abbia il diritto di accedere all'informazione ambientale detenuta dalle autorità pubbliche o per conto di esse senza dover dichiarare il proprio interesse.

È altresì necessario che le autorità pubbliche mettano a disposizione del pubblico e diffondano l'informazione ambientale nella massima misura possibile, in particolare ricorrendo alle tecnologie d'informazione e di comunicazione.

 

ART. 1 Obiettivi

Gli obiettivi della presente direttiva sono i seguenti:

a) garantire il diritto di accesso all'informazione ambientale detenuta dalle autorità pubbliche o per conto di esse e stabilire i termini e le condizioni di base nonché modalità pratiche per il suo esercizio;

b) garantire che l'informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, in modo da ottenere la più ampia possibile sistematica disponibilitàe diffusione al pubblico dell'informazione ambientale. A tal fine è promosso l'uso, in particolare, delle tecnologie di telecomunicazione e/o delle tecnologie elettroniche, se disponibili.

 
ART. 2 Definizioni
Ai fini della presente direttiva, si intende per:
1) «informazione ambientale» qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica o in qualunque altra forma materiale concernente:...

b) fattori quali le sostanze, l'energia, il rumore, le radiazioni o i rifiuti, compresi quelli radioattivi, le emissioni, gli scarichi e altri rilasci nell'ambiente...

«informazione detenuta da un'autorità pubblica»: l'informazione ambientale che è in suo possesso e che è stata prodotta o ricevuta da detta autorità;

 

ART. 3 Accesso all'informazione ambientale su richiesta

1. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità pubbliche siano tenute, ai sensi delle disposizioni della presente direttiva, a rendere disponibile l'informazione ambientale detenuta da essi o per loro conto a chiunque ne faccia richiesta, senza che il richiedente debba dichiarare il proprio interesse.

 

ART. 4 Eccezioni

Gli Stati membri non possono, in virtù del paragrafo 2, lettere a), d), f), g) e h), disporre che una richiesta sia respinta se quest'ultima concerne informazioni sulle emissioni nell'ambiente.


direttiva 2003/4/ce accesso informazione ambientale
testo della direttiva 2003/4/CE con parti evidenziate

 

2003/4/CE accesso informazione ambientale

testo della direttiva 2003/4/CE (senza evidenziazioni)