Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Depositata richiesta di disattivazione o non installazione di reti wireless nelle scuole o su edifici scolastici

no a Wi-Fi a scuolaSì alle reti cablate. No al wi-fi nelle scuole. No alle antenne per “Lecce wireless” sui tetti degli edifici scolastici. Questa in sintesi la richiesta del Comitato Lecce Via Cavo, inviata al Comune di Lecce, alla Provincia, al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e ai dirigenti di tutti gli istituti scolastici della provincia di Lecce.

La richiesta si basa sulla copiosa letteratura scientifica che evidenzia gli effetti nocivi per la salute umana legati alle esposizioni alle RF-CEM (radiofrequenze-campi elettromagnetici) emessi dai dispositivi per la telecomunicazione (wifi, tablet, antenne per la telefonia, ripetitori, cellulari, ecc.).

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Associazione Medica Vienna - Regole d'uso terminali wirelessPer anni, le raccomandazioni dell'Associazione Medica di Vienna sull'utilizzo dei terminali mobili sono state molto ben accolte sia tra gli esperti che tra il pubblico in generale. Tali regole sono state recentemente aggiornate nella sesta edizione delle raccomandazioni, alla luce degli attuali sviluppi tecnologici all'interno della società. Per evitare l'esposizione non necessaria a radiazioni, le nuove raccomandazioni informano ad esempio di ridurre o disabilitare il numero di applicazioni in esecuzione sul terminale.

L'Associazione Medica raccomanda nell'ultima edizione, tra le altre cose, di effettuare chiamate telefoniche su linea fissa, che ci si trovi a casa o in ufficio e connettersi a internet tramite una rete locale cablata. Questo per contrastare l'esposizione continua derivante dai telefoni cordless DECT, dagli access point WLAN, dagli adattatori wirelass USB, dalle stazioni base domestiche LTE, e anche per assicurare scambi dati veloci e sicuri.

Un'altra nuova entry delle regole pubblicate riguarda le radiazioni causate dal traffico di background generato dalle "apps" sui terminali mobili. La raccomandazione dell'Associazione Medica è di ridurre al minimo il numero di apps e di evitare i servizi più superflui eseguiti in background o di disabilitarli frequentemente. Inoltre, si dovrebbe provare a comprare e usare un telefono con un connettore per antenna esterna.

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scuola
Riportiamo tre recenti notizie di cronaca che riguardano una corretta applicazione del principio di precauzione nei confronti di studenti e di insegnanti di scuole italiane, approccio che deve essere concretamente preso ad esempio da tutti gli amministratori.

Il Sindaco del comune di Borgofranco d'Ivrea vieta il Wi-Fi nelle scuole

"Una scelta presa e condivisa da tutta la maggioranza - spiega il primo cittadino all'ANSA - dopo aver appreso da alcuni studi la possibile pericolosità per la salute pubblica delle onde elettromagnetiche generate con la connessione attraverso il wi fi". "Abbiamo cablato le aule - aggiunge il sindaco - Internet non è stato eliminato. Anzi, nelle aule è rimasta la connessione alla rete. Quindi l'attività didattica non sarà preclusa".

"Una iniziativa, quella di eliminare il wi fi, - prosegue - che è già stata adottata in alcune scuole in Germania e Francia in attesa di capire la reale pericolosità o meno. Ben inteso. Se gli studi più approfonditi assicureranno la non pericolosità, beh io sarò il primo ad esserne felice e a ripristinare la connessione".

[1A] Ansa, 9/1/2016

[1B] Corriere dell Sera online, 8/1/2016

[1C] Il Fatto Quotidiano online, 8/1/2016

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europaem logoSono state pubblicate nel terzo numero del 2016 della rivista Reviews of Environmental Health le Linee Guida EUROPAEM 2016 per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei problemi di salute e le malettie collegate a esposizioni da onde elettromagnetiche.

Redatte da ben 15 scienziati, sintetizzano lo stato delle ricerche e del dibattito politico e, da un punto di vista medico, espongono delle concrete raccomandazioni per la diagnosi e il trattamento dei soggetti con problemi di salute collegabili all'esposizione a radiazioni elettromagnetiche.europaem fig1 480

Da una parte, le esposizioni devono essere trattate come fattori di rischio di determinate tipologie di cancro, la malattia di Alzheimer e l'infertilità maschile, dall'altra parte come fattore scatenante dell'ipersensibilità elettromagnetica (EHS), condizione cronica che si può presentare tramite una serie di sintomatologie varie che includono mal di testa, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, mancanza di energia, stanchezza e sintomi simil-influenzali.

L'approccio per il trattamento parte dalla conoscenza approfondita della storia medica del soggetto e delle esposizione a onde elettromagnetiche, l'esecuzione di esami che includono la misura delle esposizioni a onde elettromagnetiche negli ambienti in cui permane. Di notevole rilievo è osservare che non è solo l'intensità delle onde elettromagnetiche a essere determinata, bensì la durata delle esposizioni, se avvengono di giorno o di notte, il livello di esposizioni multiple a sorgenti differenti, le caratteristiche del segnale tecnico oggetto dell'esposizione. Vengono forniti dei valori guida che si applicano a luoghi oggetto di residenza prolungata, che sono basati su studi epidemiologici, osservazioni empiriche e tecniche di misure rilevanti in pratica, secondo criteri dettati dall'Associazione tedesca VDB (Verband Deutscher Baubiologen - Associazione tedesca di professionisti di Bioarchitettura). Sono forniti valori di riferimento e specifiche tecniche per l'esecuzione delle misure.europaem misure 320

 

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