parlamento europeoTra pochi giorni i cittadini dell'Unione europea saranno chiamati ad eleggere un nuovo parlamento di loro rappresentanti. Negli ultimi anni il Parlamento europeo e l'Assemblea Parlamentare del Consiglio europeo hanno preso posizione e hanno emesso alcune risoluzioni inerenti la questione delle radiazioni elettromagnetiche, rivolte agli stati membri.
Molti di questi punti sono però rimasti lettera morta. Assistiamo attualmente a un esplosione del numero di gadget wireless (smartphone, tablet, etc.), all'utilizzo indiscriminato di tali dispositivi da parte di ragazzi, bambini, donne in gravidanza, soggetti anziani, a politiche di marketing aggressive da parte di operatori senza scrupoli che incoraggiano l'aumento del tempo di uso giornaliero e la conseguente dose di radiazioni giornaliere, al potenziamento silenzioso delle installazioni sul territorio e all'installazione di nuove, al dilagare di nuove reti wi-fi, perfino nei luoghi che dovrebbero essere protetti al massimo come le scuole e gli ospedali.

 

Vale la pena chiedervi se i candidati rappresentanti che molti si accingono a votare si sono presi il disturbo di informarsi accuratamente e di comprendere in modo non superficiale il tema oppure come per altre classi, ad esempio la maggior parte di giornalisti, non conoscono nel merito la questione.  

Risoluzione approvata dal Parlamento di Bruxells il 2 Aprile 2009 "Preoccupazioni per la salute connesse ai campi elettromagnetici" - Versione PDF

Risoluzione dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo n. 1815 del 2011 "I potenziali pericoli dei campi elettromagnetici e il loro effetto sull'ambiente" - Traduzione italiana