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Radiofrequenza Microonde

italiaE' attualmente in fase di revisione il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze italiano.

Il piano riguarda la destinazione d'uso delle frequenze coinvolte nelle radiotrasmissioni sul territorio nazionale. Esso indica, per ogni intervallo di frequenza da 0 a 1000 GigaHertz, i servizi a cui le bande sono destinati e gli utilizzatori.

L'attuale piano in vigore è stato pubblicato nel Novembre 2008 sulla gazzetta ufficiale italiana. La nuova bozza è consultabile qui e la consultazione pubblica è attualmente aperta.

pnrf2 320Le modifiche apportate derivano dall'applicazione di provvedimenti internazionali (Commissione Europea, ITU, CEPT) e da esigenze nazionali, a quanto è riportato nella pagina del ministero delle comunicazioni.

Nella nuova bozza di glossario appaiono ora i termini GPR (Ground Probing Radar) e WPR (Wall Probing Radar). Si specifica che non sono sistemi di telecomunicazioni, ma sistemi per l’indagine non invasiva di materiali e la rivelazione di oggetti al loro interno; essi utilizzano la tecnologia a banda ultralarga ed usano lo spettro radio in modo collettivo, senza diritto a protezione e su base di non interferenza ai servizi di radiocomunicazione. Nello statuto dei servizi si dice che i GPR e WPR devono essere dotati di un meccanismo di disattivazione (hardware o software) che disabiliti il funzionamento quando l’apparato non è utilizzato. L’ impiego di GPR/WPR nelle vicinanze di siti sensibili, dal punto di vista radioelettrico (aeroporti, stazioni di radioastronomia, …), è soggetto inoltre anche all’autorizzazione dei competenti organismi nazionali. L'utilizzo di tali apparati è soggetto al regime di "autorizzazione generale" ai sensi dell'art. 104, comma 1, lettera c) numero 2) del decreto legislativo 1° agosto 2003 n.259 e successive modifiche recante il Codice delle
comunicazioni elettroniche.

Nella nuova lista delle abbreviazioni appaiono anche altri nuovi termini, quali EAS: Articoli elettronici per la sorveglianza, ESOMPs: Stazioni terrene su piattaforme mobili, FWS: Sistemi fissi via radio, HEST: Terminali satellitari ad alta potenza, MFCN: Reti di comunicazione fisso/mobile, S-PCS: Sistemi di comunicazione personale via satellite, TLPR: Radar per il rilevamento del livello dei serbatoi, TTT: Apparecchiature telematiche per il traffico e il trasporto, VLBI: Interferometria a lunghissima linea di base, a testimoniare la notevole espansione in questi anni di applicazioni e servizi che usano lo spettro radioelettrico.

E' anche evidente la sempre più crescente attenzione per le più alte bande in frequenza nell'intervallo dei GigaHertz e delle decine di GigaHertz, sia per collegamenti punto-punto che multi-punto, che consentono enormi capacità di trasmissione dati. Un esempio eclatante è la stazione terrestre MUOS di Niscemi che per la notevole capacità trasmissiva dovrebbe trasmettere a 30-31 GHz, a quanto dichiarato dai militari.

Nuove bande sono state recentemente proposte a livello europeo per i servizi di trasmissione fisso-mobile, specificamente nella banda 1452-1492 MegaHertz e l'attuale bozza di Piano li ha inseriti come nuovi servizi.

pnrf 320Questa nuova allocazione di frequenze a MFCN potrà nel futuro, se approvata, essere utilizzata al pari delle altre bande attualmente in uso, per servizi radiomobili.

Riferimenti:

[1] Piano Nazionale Ripartizione Frequenze attuale

[2] Bozza di revisione nuovo Piano

[3] MFCN - Decisione CEPT Novembre 2013