smart-meter 480La possibilità di conseguenze sulla salute derivanti da esposizioni croniche a emissioni di microonde pulsate da parte di smart meter è frequentemente negata. Tuttavia, nell'attuale contesto scientifico, lo stato dell'arte non è così semplice. 

Si stanno velocemente realizzando comunicazioni wireless che si ritrovano nella vita quotidiana, a un passo sempre più rapido. Allo stesso tempo, sta diventando sempre più ovvio che l'esposizione a radiazioni elettromagnetiche non induce solo effetti acuti di natura termica sugli organismi viventi, ma anche effetti di natura non termica, questi ultimi anche dopo una lunga esposizione. Questo è stato dimostrato in un altissimo numero di studi e include danno al DNA cellulare, interruzioni e alterazioni delle funzioni cellulari quali l'alterazione delle concentrazioni del calcio nella cellula, anomalie e alterazioni di strutture tissutali come la barriera emato-encefalica, impatto sulle funzioni circolatorie e del sistema immunitario e perdita di fertilità. Mentre gli scienziati possono osservare e riprodurre questi effetti in esperimenti controllati in laboratorio, i dati epidemiologici ed ecologici derivanti da esposizioni di lungo termine in studi caso-controllo ben condotti riflettono tali collegamenti a tutti i livelli, a partire da effetti molecolari e cellulari per arrivare all'induzione e proliferazione di malattie osservate in esseri umani. Dovrebbe essere anche sottolineato che la nostra non è l'unica specie impattata, poichè praticamente tutte le specie animali e vegetali sono a rischio. Sebbene le investigazioni a livello epidemiologico ed ecologico da sole non abbiano dimostrato effetti causali per l'alto numero di fattori interferenti e di confondimento, esse confermano la rilevanza delle osservazioni effettuate in ambiente controllato di laboratorio.

Poichè gli effetti sono osservabili in maniera riproducibile e non possono essere esclusi collegamenti a patologie anche estremamente gravi, nell'implementazione di questa tecnologia all'interno della società dovrebbe essere applicato il principio di precauzione. Questo approccio dovrebbe essere l'unico utilizzato per presumere la sostenibilità di tali nuove tecnologie wireless innovative. La comunicazione della Commissione Europea del 2 Febbraio 2000 sul Principio di Precauzione riporta: "Il principio di precauzione si applica dove l'evidenza scientifica è insufficiente, non conclusiva o incerta e la valutazione scientifica preliminare indica che ci sono sufficienti elementi per la preoccupazione che gli effetti potenzialmente potenzialmente pericolosi sulla salute dell'ambiente, degli esseri umani, animali e vegetali possano essere non compatibili con l'alto livello di protezione scelto dall'Unione Europea".

contatore-enel 360Da alcuni anni sono stati introdotti i cosiddetti smart meter in altri paesi, come ad esempio in molti stati degli USA e in Canada, ovvero contatori delle reti di fornitura di servizi pubblici quali elettricità, gas, acqua, che utilizzano tecnologia wireless per trasmettere in maniera continua dati delle singole forniture alle centrali dei gestori. Tale introduzione non è ancora per fortuna avvenuta in misura massiccia in Italia, per l'introduzione anni fa da parte di Enel di contatori con funzionalità di telelettura (nella foto a lato), che non usano radiofrequenza per comunicare le letture alla centrale del gestore (utilizzano segnalazione a bassa frequenza condotta sugli stessi cavi elettrici). Invece, negli altri paesi la introduzione degli smart meter wireless e la conseguente esposizione cronica a radiazioni elettromagnetiche di natura impulsiva ha fatto registrare l'insorgere di notevoli problemi di salute nei residenti. In alcuni casi, questi ultimi si sono resi conto di essere esposti a tali emissioni elettromagnetiche solo dopo vario tempo dalla loro installazione, in molti casi si sono verificate proteste anche collettive, audizioni pubbliche con il coinvolgimento degli enti locali. Spesso si registra l'impossibilità posta dai gestori di tornare a un contatore tradizionale o l'imposta obbligatorietà dell'installazione, eventi che hanno suscitato violente opposizioni e proteste. Anche le emissioni da smart meter di impianti vicini interessano le proprietà dei singoli, vittime di questa nuova imposizione.

Quanto sta succedendo nell'Unione Europea e in Italia negli ultimi tempi va nella direzione contraria al principio di precauzione, nel nome di una efficienza energetica pretestuosa e tutta da dimostrare derivante dall'utilizzo di smart metering. Infatti non ci si preoccupa, NONOSTANTE le conoscenze attuali, di considerare e osservare i semplici principi di precauzione sulla popolazione richiamati, che scaturiscono dall'introduzione pervasiva e capillare di nuove tecnologie wireless nei cosiddetti "contatori intelligenti" alias smart meters, soprattutto alla luce degli accadimenti relativi al loro utilizzo nei paesi extra-europei ed europei che li hanno già dispiegati.

In Italia lo scorso Settembre 2014 l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico ha deliberato i progetti pilota per l'introduzione di smart meter multiservizio in varie città italiane:

  • Verona
  • Bari
  • Catania
  • Modena
  • Reggio Emilia
  • Scandiano
  • Parma
  • Genova
  • Isera (Trento)

con il coinvolgimento di circa 60 mila punti di fornitura. L'allegato della delibera citata riporta per ogni progetto alcuni dettagli relativi alla loro selezione.

Le applicazioni wireless inerenti gli smart meters impiegano le bande di frequenza dei 169 MHz (169.40-169.81 MHz) scelta in Italia per i contatori intelligenti del gas e 868 MHz (863-870 MHz).

Il progetto di Catania, si legge, dovrebbe interessare tre aree territoriali:

Quartiere D'Annunzio gas,acqua,elettricità,sensori
Quartiere Rapisardi gas
Quartiere San Nullo gas,acqua,elettricità,altro

 

con un totale, solo a Catania, di 9390 punti gestiti per tale sperimentazione.

Nella delibera dell'autorità non è previsto di fornire alcuna informazione al grande pubblico, nè tantomeno viene prevista una opzione di rifiuto da parte del singolo utente o a livello condominiale alla sperimentazione della tecnologia wireless che li coinvolge, contaminando il loro ambiente residenziale con esposizioni croniche a radiazioni elettromagnetiche impulsive di basso livello d'intensità.

Riferimenti:

[1] Comunicato stampa "Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico" 8 Settembre 2014

[2] Delibera "Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico" 10 Luglio 2014 334/2014/R/gas

[3] Esempio di gruppi locali in opposizione agli smart meters