wireless accesso 480

Secondo un rapporto preparato dai Bell Labs e dall'Università di Melbourne [1], l'esplosiva crescita di sistemi di accesso wireless alla rete, quali laptop, smartphone, tablet, ha un profondo impatto sul consumo energetico dei servizi offerti in rete.

smog CO2Il rapporto mostra che considerando nel complesso tali servizi, la maggiore frazione di energia è spesa nell'accesso wireless. I calcoli mostrano che entro il 2015, l'infrastruttura wireless arrivi a consumare ben 43 Terawattora (TWh), in confronto agli appena 9.2 Twh del 2012, un aumento del 460%. Questo aumento, in termini di impronta ecologica, corrisponde a un aumento da 6 milioni di tonnellate di CO2 nel 2012 fino a 30 milioni di tonnellate di CO2 nel 2015. Fino al 90% di questo consumo è attribuibile alle tecnologie di accesso wireless, mentre la frazione attribuibile ai data center è di appena il 9%. Una semplice considerazione, riguardante l'elettrosmog generato dai sistemi wireless: tutta questa nuova energia radiante, mai presente in tali quantità prima d'ora è immessa nella biosfera, coinvolgendo il genere umano e tutti gli altri organismi viventi del pianeta.

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Depositata richiesta di disattivazione o non installazione di reti wireless nelle scuole o su edifici scolastici

no a Wi-Fi a scuolaSì alle reti cablate. No al wi-fi nelle scuole. No alle antenne per “Lecce wireless” sui tetti degli edifici scolastici. Questa in sintesi la richiesta del Comitato Lecce Via Cavo, inviata al Comune di Lecce, alla Provincia, al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e ai dirigenti di tutti gli istituti scolastici della provincia di Lecce.

La richiesta si basa sulla copiosa letteratura scientifica che evidenzia gli effetti nocivi per la salute umana legati alle esposizioni alle RF-CEM (radiofrequenze-campi elettromagnetici) emessi dai dispositivi per la telecomunicazione (wifi, tablet, antenne per la telefonia, ripetitori, cellulari, ecc.).

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Associazione Medica Vienna - Regole d'uso terminali wirelessPer anni, le raccomandazioni dell'Associazione Medica di Vienna sull'utilizzo dei terminali mobili sono state molto ben accolte sia tra gli esperti che tra il pubblico in generale. Tali regole sono state recentemente aggiornate nella sesta edizione delle raccomandazioni, alla luce degli attuali sviluppi tecnologici all'interno della società. Per evitare l'esposizione non necessaria a radiazioni, le nuove raccomandazioni informano ad esempio di ridurre o disabilitare il numero di applicazioni in esecuzione sul terminale.

L'Associazione Medica raccomanda nell'ultima edizione, tra le altre cose, di effettuare chiamate telefoniche su linea fissa, che ci si trovi a casa o in ufficio e connettersi a internet tramite una rete locale cablata. Questo per contrastare l'esposizione continua derivante dai telefoni cordless DECT, dagli access point WLAN, dagli adattatori wirelass USB, dalle stazioni base domestiche LTE, e anche per assicurare scambi dati veloci e sicuri.

Un'altra nuova entry delle regole pubblicate riguarda le radiazioni causate dal traffico di background generato dalle "apps" sui terminali mobili. La raccomandazione dell'Associazione Medica è di ridurre al minimo il numero di apps e di evitare i servizi più superflui eseguiti in background o di disabilitarli frequentemente. Inoltre, si dovrebbe provare a comprare e usare un telefono con un connettore per antenna esterna.

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scuola
Riportiamo tre recenti notizie di cronaca che riguardano una corretta applicazione del principio di precauzione nei confronti di studenti e di insegnanti di scuole italiane, approccio che deve essere concretamente preso ad esempio da tutti gli amministratori.

Il Sindaco del comune di Borgofranco d'Ivrea vieta il Wi-Fi nelle scuole

"Una scelta presa e condivisa da tutta la maggioranza - spiega il primo cittadino all'ANSA - dopo aver appreso da alcuni studi la possibile pericolosità per la salute pubblica delle onde elettromagnetiche generate con la connessione attraverso il wi fi". "Abbiamo cablato le aule - aggiunge il sindaco - Internet non è stato eliminato. Anzi, nelle aule è rimasta la connessione alla rete. Quindi l'attività didattica non sarà preclusa".

"Una iniziativa, quella di eliminare il wi fi, - prosegue - che è già stata adottata in alcune scuole in Germania e Francia in attesa di capire la reale pericolosità o meno. Ben inteso. Se gli studi più approfonditi assicureranno la non pericolosità, beh io sarò il primo ad esserne felice e a ripristinare la connessione".

[1A] Ansa, 9/1/2016

[1B] Corriere dell Sera online, 8/1/2016

[1C] Il Fatto Quotidiano online, 8/1/2016

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