MUOS Base di WAHIAWAIl gruppo di lavoro di cui il Prof. Massimo Zucchetti fa parte, che ha fornito consulenza a titolo gratuito al Comune di Niscemi, alla Regione Siciliana, al WWF ed ai cittadini siciliani, ha elaborato una Relazione Finale che non è stata soggetta a tagli o compromessi di alcun tipo. Si tratta di un lavoro in progresso e che verrà continuamente aggiornato con ulteriori contributi.

Di seguito ne riportiamo il titolo, gli autori, e il Riassunto e Conclusioni.

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La Corea del Sud, secondo la Banca Mondiale, ha una delle maggiori percentuali di popolazione che ha accesso a Internet: l'83.8%. Questa nazione é stata anche una delle prime ad adottare le tecnologie wireless: più del 67% di Sud Coreani con più di 16 anni hanno uno smartphone, il più alto tasso in tutto il mondo - ad esclusione dell'Europa del Nord. In una nazione con queste caratteristiche, una nuova piaga si sta materializzando, la cosiddetta "demenza digitale".

La Corea del Sud è una delle nazioni a maggiore diffusione di connettività digitale al mondo e il problema della dipendenza da internet per adulti e bambini é stato riconosciuto sin dalla fine degli anni 1990. Problema che si sta ora evolvendo nell’insorgenza precoce della demenza digitale – un termine coniato in Corea del Sud – a cui é attribuito il significato di deterioramento delle abilità cognitive che é solitamente osservato in persone che hanno subito un trauma cranico o colpite da una malattia mentale.

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crescione

Un esperimento scientifico eseguito da un gruppo di studentesse danesi ha incontrato l’interesse mondiale e dovrebbe far ripensare la proliferazione di dispositivi wireless nelle vostre case.

Cinque ragazze della Scuola Hjallerup hanno condotto un esperimento con dei semi di erba crescione esposti a radiazioni da router Wi-Fi e il risultato è stato che i semi esposti non sono germinati, a differenza di quelli non esposti.

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Una nuova ricerca del Professor Colin Pritchard dell'Università di Bournemouth (UK) pubblicata in Public Health Journal di Aprile 2013 ha trovato che il brusco innalzamento di morti per demenza e di altre malattie neurologiche non può essere imputato al fatto che si vive più a lungo.

L'aumento è causato dal fatto che una più alta porzione di persone anziane sono affette da tali condizioni – e quello che è veramente allarmante è che il fenomeno sta iniziando sempre prima e toccando persone sotto 55 anni.

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