La corrente elettrica è un moto ordinato di cariche elettriche, nella maggior parte dei casi negative, gli elettroni, che scorrono in conduttori solidi, solitamente metallici. In altri casi si verifica uno spostamento di cariche positive, come ad esempio ioni positivi in soluzioni elettrolitiche.

flusso corrente elettrica

L'intensità della corrente elettrica, indicata col simbolo I, si misura in Ampere (A) e viene definita come la quantità di carica elettrica che attraversa una determinata superficie nell'unità di tempo.

Affinché si realizzi un moto di cariche elettriche, è necessario mettere a contatto, con un mezzo conduttore, due punti con differenti quantità di cariche elettriche (differenza di potenziale elettrico). La differenza di potenziale, indicata col simbolo V si misura in Volt.

circuito corrente elettrica

Il verso della corrente convenzionale è definito come la direzione del flusso delle cariche positive, in realtà, nei conduttori metallici, sono le cariche negative (elettroni) a viaggiare nella massa metallica.

Si definisce corrente continua quella che ha un unico verso di percorrenza, da un polo all’altro del generatore di corrente, solitamente una pila, una batteria o un generatore di corrente continua.

La corrente alternata, a differenza della continua, ha intensità periodicamente variabile e una direzione di flusso alternata nel tempo. I generatori di corrente alternata (alternatori) presentano la caratteristica di alternare periodicamente la polarità della tensione elettrica generata. I parametri che caratterizzano una tensione alternata sono: il periodo T, ovvero il tempo necessario per un ciclo completo (secondi), la frequenza f, il numero di cicli contati nell’unità di tempo (cicli/secondo o Hertz), il valore massimo e il valore efficace entrambi in Volt.

forma d'onda sinusoidale

In Europa, le abitazioni civili sono alimentate da reti di distribuzione elettrica a corrente alternata alla frequenza di 50 Hz.